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Città magazine

mensile di informazione e servizi

Maggio 2012

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Maggio 2012


  • Speciale Sposi 2012

    E' in distribuzione il nuovo Speciale Sposi 2012, supplemento Città Magazine con l'edizione di Febbraio, un' utile guida all'organizzazione del vostro matrimonio.....con tanti buoni consigli da seguire!

    L'editoriale: Se non ora, quando?

      Quando mi sono seduto al computer per scrivere l’editoriale del numero scorso di Città Magazine, avevo ancora impressa nella memoria l'espressione delle persone che, ferme davanti ai palazzi, osservavano le grandi pinze che demolivano la casa, il mobilio e le suppellettili di quella che fino al 6 aprile era stata la loro vita.    Il puntellamento dei palazzi del centro storico, visto da questo punto di vista, non può essere considerato una cosa negativ...leggi tutto

    Capodanno in città

         La notte di Capodanno, mentre tutti festeggiavano la fine dell’anno e si scambiavano gli auguri per l’anno nuovo, c’era anche chi badava alla nostra salute. Tra le tante persone che quella notte hanno dovuto lavorare, abbiamo scelto di pubblicare gli addetti del servizio 118 e i gruppo dei vigili del fuoco. Curiosamente, si tratta in pratica quasi degli stessi gruppi di persone che erano in servizio la notte del 6 aprile 2009.     Al servi...leggi tutto

    A Stefano Carnicelli il premio di Sant’Agnese

      Il brano "Potrebbe anche essere..." di Stefano Carnicelli ha vinto il primo premio del concorso di arte critica popolare sulla maldicenza, indetto dall'associazione culturale Confraternita aquilana dei Devoti di Sant'Agnese, nell'ambito della settima edizione de "Il Pianeta Maldicenza", la manifestazione ideata per promuovere la tradizione di Sant'Agnese, tipica dell'Aquila.  Il concorso, sostenuto dal Comune dell'Aquila e dalla Carispaq e allestito con la collaborazione di altre...leggi tutto

    Links


    La ricetta del mese

    Fantasie in Cucina 2011

    è arrivata la nuova raccolta Fantasie in Cucina 2011,un dolce omaggio per tutti i fedeli lettori e lettrici appassionati nel seguire la rubrica delle ricette!!Buon appetito...


    Blog Cittadini


    Meteo L'Aquila

    Falconeria

    In arrivo....

    Ipse Dixit

    a cura di Aldo Scimia

    "Ci sono due modi per vivere la propria vita. Uno è quello di pensare che non esistono miracoli e l'altro è quello di pensare che ogni cosa è un miracolo."

    - Albert Einstein

    I nostri amici animali

    La mia Lory Pallino...il gatto ciccione All'arrembaggio

    Cultura e Società

    Ecoturismo e Parchi, un binomio indissolubile

    La problematica dell’ecoturismo trova nel settore dei parchi e delle riserve naturali protette il suo punto di riferimento più significativo e, in prospettiva futura, più ricco di sviluppi e di interventi innovativi, tant’è che il modello di ecosviluppo realizzato dall’ente parco può rappresentare davvero una valida opzione (se non addirittura l’unica soluzione ragionevole) per il futuro delle zone di montagna nel nostro paese, con particolare riguardo all’area del Mezzogiorno. La rilevanza di tale argomento è sottolineata dalla istituzione nel 2003 dell’Osservatorio Permanente sul Turismo Natura, inteso quale strumento funzionale alla realizzazione di studi specifici in grado di fotografare un segmento del fenomeno turistico allo stato attuale in grande crescita, e con interessanti aspettative sia fra i residenti nei parchi che fra i turisti. I parchi nazionali, quelli regionali e tutte le altre forme di protezione ambientale spaziano infatti su di una porzione particolarmente estesa di territorio, pari a circa il 10% di quello nazionale, ed in quanto tali costituiscono da un lato il primo autentico baluardo di difesa dell’ambiente, sottraendolo ad un destino di degrado e sfruttamento cui sarebbe altrimenti condannato, dall’altro possono essere valutati come un poderoso meccanismo di pianificazione e promozione del territorio di riferimento, proiettandolo in nome di una crescita culturale, sociale ed economica verso l’unico obiettivo credibile del turismo ecologico. La perfetta simbiosi tra questa tipologia di turismo ed il settore dei parchi, d’altro canto, può essere desunta da una considerazione di fondo assolutamente logica, giusta la quale se è vero che il parco è un bene appartenente alla collettività, dunque aperto al godimento di tutti, è parimenti evidente che proprio per questo motivo tutti debbono accedervi civilmente, senza arrecare danni all’habitat naturale, e rispettando al contempo cultura, tradizioni ed abitudini delle popolazioni residenti. Si impone così l’esigenza di un turismo di qualità, nell’ambito del quale i visitatori si facciano portatori di un autentico interesse per la natura e, più in generale, per tutto quello che concerne l’area di destinazione. Nell’ottica dell’ecoturismo, l’unica, ribadiamolo, prospettabile e perseguibile, un parco si farà dunque promotore di un programma di intervento, volto a conciliare due elementi apparentemente (e tradizionalmente) ritenuti opposti, la conservazione e lo sviluppo, sostituendo ad una logica di antitesi una filosofia di integrazione e simbiosi, che sia in grado di offrire impulso economico e sociale alle colletività locali. Suddetta filosofia, che a ragione può essere dpinta come la “filosofia dell’ecoturismo”, è a sua volta sintetizzabile nei seguenti punti;

    1. un parco, in nome dei principi di conservazione e sviluppo, deve favorire il recupero dei valori culturali (naturali, storici, artistici, architettonici, archeologici) e, in senso lato, di una qualsivoglia componente in cui si riflettano l’identità del luogo e della sua gente;

    2. un parco può contribuire in modo decisivo a selezionare ed orientare il flusso ecoturistico e ad allungare la stagione turistica, rendendo così tutte le attività ad essa inerenti più efficienti, appetibili e competitive;

    3. il parco, in sostanza, deve diventare l’elemento di raccordo tra la “domanda di natura” espressa dalle zone economicamente (e turisticamente) più evolute e l’”offerta di natura” proveniente dalle zone deboli, traducendosi perciò in una cerniera ideale di collegamento e distribuzione tra domanda ed offerta ecoturistica.

    Posto quindi che l’ecoturismo non possa assolutamente prescindere dalla tutela dell’ambiente e delle culture nate e sviluppatesi nel suo ambito, è parimenti indubbio come proprio facendo leva sulle aree naturali protette i flussi turistici ad esso inerenti vadano necessariamente incrementati, attraendo gruppi di viaggiatori numericamente sempre più consistenti, oltre che esigenti in tema di qualità dell’ambiente e di autenticità nei rapporti con i residenti.

    Giuseppe Di Braccio